30 aprile 2010

Meno male che c'è catersport

Ebbravo, Pigi

29 aprile 2010

Frase del giorno

"Ma guarda come sei cresciuto!"

Mio fratello, che non mi vedeva da poco più di una settimana.

Hate parade - 29 aprile

1- Mourinho e tutta la retorica da "abbiamo buttato il sangue!" e "voglio i tifosi all'aereoporto!"
2- Brown, per la stronzata che ha fatto, e l'Economist, per l' endorsement dell'ultima ora
3- Le deadline accumulate
4- I tizi che hanno fatto pubblicare questa cosa qui
5- I feed del Guardian, maledettamente arancioni

Con formula solenne, pronuncio il mio odio - infinito e incommensurabile - nei vostri confronti. 

Mattoncini

Sì, lo ammetto, sono stato un fan di Travaglio.

Ho comprato per mesi l'Unità, solo per leggere i pezzi di Cugia e i suoi articoli. Ho visto Annozero solo per non perdere nemmeno un suo sorrisetto ironico, ed ero intimamente convinto che i fatti da lui riportati dimostravano che fosse la galera, l'unico posto ad essere adatto a certi personaggi. Da destra a sinistra, da Berlusconi a D'Alema.
Ho cominciato ad appassionarmi di separazione delle carriere, di prescrizioni e di altre 17000 cose di cui non capivo fondamentalmente una mazzuola bucata.
Ho letto "Regime", "Le mille balle blu", "Se li conosci li eviti".
Ho ascoltato una trentina di volte la sua intervista in quella meravigliosa trasmissione che era "Satyricon", anche perchè Luttazzi è stato un altro a segnare la mia preadolescenza.

Poi è successo qualcosa.
Non so quando, non so bene il motivo.


So solo che le battutine all'interno dei suoi interventi hanno cominciato a stancarmi, e che ho cominciato a ritenere stupido parlare sempre di prescrizioni e di separazione delle carriere. Per 15 minuti a settimana il giovedì, e per 24 ore su 24 negli altri giorni.
Ho smesso di comprare l'Unità prima, e "Il Fatto" poi.
I suoi libri sono finiti in un angolo dell'armadio/libreria della mia camera.

Perchè vi dico questo, oggi?

Perchè oggi Francesco Piccolo, sull'Unità ( lo stesso giornale su cui Travaglio ha pubblicato i suoi articoli per mesi ), ha scritto una cosa interessante, che esprime il mio pensiero su Travaglio e travaglismo meglio di quanto possa farlo io.

E vi consiglio di leggerla, ovviamente.

Ah, già che ci siete. C'è anche questa vignetta di Staino, per completare il quadro.

28 aprile 2010

Notizia

Brown ha fatto la stronzata.

Qualsiasi osservazione sull'effetto che una battuta del genere avrebbe scatenato in Italia non è fuori luogo, ma è meglio non rimuginarci su troppo, se non vogliamo farci del male.

Lettera al padre, F.Kafka

La "Lettera al padre" ha il pregio indiscutibile di presentare l'autore stesso come un personaggio.

E' sicuramente uno sfogo, dunque. Sicuramente un tentativo di razionalizzazione del rapporto di Kafka con quella figura così opprimente e sovrastante. Sicuramente un documento eccezionale per interpretare al meglio tutte le sue opere.

Ma è soprattutto una grandissima opera letteraria, capace - come tutte le grandissime opere letterarie - di sottrarti al tuo piccolo mondo, stupido e adolescenziale, e di trascinarti in universi fino ad ora sconosciuti.

Con la consapevolezza che, da quel viaggio, potrai portarti dietro qualcosa, e che, magari, alla fine, avrai capito qualcosa.
Anche relativamente al tuo piccolo mondo, stupido e adolescenziale.