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16 aprile 2010

Dialoghi scolastici

c.d.c. 1: Ricordati che marx è comunista ed è solo un'inutile e irritante perdita di tempo studiare il suo pensiero

c.d.c  2:  ed io ti vorrei ricordare che la professoressa STRAVEDE per Marx.. il che significa che, vuole saperlo alla perfezionee! -.-'''

c.d.c. 1:  Lo so ma fa niente io l'ho un pò studiato e non mi piace per niente..voglio vede che combina l'anno prossimo con il fascismo.. voglio proprio vede


Dove "c.d.c" sta per "compagno di classe", ovviamente.

1 febbraio 2010

Presa di coscienza

Non ce la faccio a fare tutti i compiti, ad ascoltare 5 ore di radio al giorno, a leggere un libro e guardare 2 film a settimana, a seguire 26.000 blog, a sfogliare Repubblica, Internazionale e Rolling Stone, a frequentare 3 corsi pomeridiani (Dante, Badminton e Accademia), a vedere 4 serie tv in contemporanea con gli States, a tenere aggiornato 'sto posto e ad avere un minimo di vita sociale.

Non ce la faccio.

O almeno, non resisterò ancora per molto.

19 gennaio 2010

Dialoghi scolastici

Prof.ssa GdC: Dante compie il suo viaggio in sogno, ricordiamolo sempre.

A: Esisteva già l'LSD, ai tempi?

M: L'inferno è stato un bad trip...

16 gennaio 2010

Ieri sera

Torno a casa. Torno a casa dopo una giornata di badminton, conferenze annullate, compiti non fatti e tutte quelle così lì. Arrivo davanti alle grigiastre strisce pedonali davanti all'ufficio di mio padre, rimuginando su italiano e fisica, ascoltando Caterpillar e sfogliando Internazionale, appena comprato. Alla mia destra, un suv 4x4 in seconda fila. Mi impedisce di vedere se stia passando una macchina che potrebbe eventualmente investirmi.
Mi decido ad attraversare. Poi mi fermo. Ho sentito un cikcik, sotto i miei piedi. Arrotolo Internazionale, tolgo le cuffiette e mi concentro sull'oggetto su cui ho poggiato il piede, provando nel buio a capire cosa sia. Accendino? Scatoletta?
Guardo meglio. Lo prendo. E' un cellulare. Un blackberry, acceso, sulle strisce pedonali, vicino ad una macchina in seconda fila, miracolosamente intonso. Chiedo ad un signore con un vago accento argentino se abbia un'idea sul proprietario dell'oggettino. Mi risponde che sì, forse è della proprietaria del suvvone. Mi indica il negozio verso il quale l'ha vista dirigersi. Sto facendo una coša eccezionale, secondo lui.
Stupito di cosa possa ritenersi eccezionale al giorno d'oggi ( ci stupiamo di un ragazzo che vuole riconsegnare un cellulare al suo legittimo proprietario e non di Rosarno ), saluto il simpatico tizio argentino, attraverso le benedette strisce pedonali e mi reco al negozio.
Saluto frettolosamente il commesso e chiedo all'unica cliente se quel cellulare sia suo o meno. 40 anni, capelli neri mossi, vestitino, jeans, collanona e vistoso trucco sugli occhi, sta tranquillamente provando un paio di costosi stivali.
Presa dalla fretta, doveva averlo perso frugando vorticosamente nella borsetta, mi dice. Parla all'amica, è "davvero una sbadata". Si gira poi verso il commesso. Può succedere, è il suo commento. Con un frettolosissimo "grazieggiovanotto", si gira su uno stivale e un tacco a spillo. Dopo una decina di secondi di imbarazzo e un "si figuri", esco e rimango lì, a guardarla, fingendo di fare altro.
Non hai tempo per trovare un parcheggio decente, non hai tempo per aprire la borsa con calma, non hai tempo per un "grazie" leggermente più convinto. Ma hai tempo per quegli schifosi stivali.

Mi giro, guardo l'argentino. E' ancora lì e mi sorride.
Sorrido anch'io.
Ma la prossima volta lo lascio lì, il blackberry. Stronza.

10 gennaio 2010

Chiedo scusa

Riassumendo, è stata una settimana di merda

5 gennaio 2010

Playlist di stasera

Beach Boys - God only knows
Dire Straits - Money for nothing
Richard Strauss - Also sprach Zarathustra
Frankie Hi Nrg - Quelli che ben pensano
Bob Dylan - I want you
Alberto Fortis - Milano e Vincenzo
Modena City Ramblers - I 100 passi
Andy Williams - Music to watch girls by
The Traffic - John Burleycorn must die
Sufjan Stevens - Chicago
Richard Wagner - Cavalcata delle Valchirie
Elio e le storie tese - Vattene amore

Sì, avete ragione. Bisogna star male.

4 gennaio 2010

M: Un attimo prima sono le 6 e sei sul letto a guardare un film. E quello dopo sono le 7.30, ti sei appena svegliato, capelli dappertutto e il telecomando il mano.
Sensazione orrenda.

L: E' orribile. Soprattutto perchè ora non ricordi se è ora di pranzo o di cena e vorresti un caffè ma realizzi che sono le sette e mezza°°

M: sì, precisamente. E ti ritrovi con tutti i suoni ovattati e fisica da fare

L: già. E la prossima volta che guarderai il film che stavi guardando avrai un'orrida sensazione di deja vu

M: Tutto questo per dire “scusa, non ero al pc”

L: Esercizi di stile ^^

31 dicembre 2009

I miei propositi per l'anno nuovo

- Concludere degnamente l'anno scolastico
- Giocare a badminton tutte le volte possibili
- Non finire la memoria del lettore mp3
- Non votare per il meno peggio. Non prima di doverlo fare per qualcosa di importante
- Far capire a tutti che no, mi dispiace, so che lo avete sempre pensato, ma Stalin non è il mio politico di riferimento
- Cercare di non rompere cellulari, televisori, vetrine varie
- Non con la pallina da ping pong, almeno
- Continuare ad ascoltare radio2, nonostante tutto
- Leggere, leggere, leggere, leggere, leggere
- Non far morire 'sto maledetto blog
- Non fissarmi su una canzone per più di 3 giorni, 12 ore e 24 minuti
- Provare a vedere UNA VOLTA - UNA - la Gialappa's in diretta
- Vincere un'altra partita a Risiko
- Non aver paura di sbagliare

28 dicembre 2009

Brave new world

Piaciuto perchè:

Innanzitutto, perchè è uno dei primi esempi di distopia del '900, e solo per questo meritava la lettura; perchè i temi affrontati sono incredibili attuali. Perchè, comunque sia, è scritto oggettivamente molto bene: il capitolo 3, con la narrazione contemporanea di 3 scenari diversi, è un piccolo capolavoro.

Lati negativi
:

La continua ossessiva parossistica ( si è mai usata la parola "parossistica", in un blog? ) tensione religiosa; i commenti, in alcuni casi superflui, del narratore; la traduzione italiana del titolo

Citazioni:

"I particolari portano alla virtù e alla felicità, mentre le generalità sono, dal punto di vista intellettuale, dei mali inevitabili".
"Parole senza ragionamento: la massima forza moralizzatrice che sia mai esistita".
"Non vorresti essere felice in un'altra maniera, Lenina? Nella VOSTRA maniera, per esempio".
"Fu come se realmente non avesse già prima odiato, perchè non aveva mai potuto dire sino a qual punto lo odiava".
"La stabilità non è neppure emozionante come l'instabilità. E l'essere contenti non ha nulla di affascinante al paragone di una buona lotta contro la sfortuna, nulla del pittoresco d'una lotta contro la tentazione, o di una fatale sconfitta a causa della passione o del dubbio. La felicità non è mai grandiosa".
"Io reclamo il diritto di essere infelice".

25 dicembre 2009

Mi piego anch'io

Buon Natale

22 dicembre 2009

Uff


















Oggi ultima puntata di Condor. Lo so. E' solo un programma radio. Ma un po' di malinconia viene lo stesso.